Per psicologi e psicoterapeuti
Più materiale clinico utile, prima della seduta.
La persona scrive nel diario, l’IA Interrogativa risponde solo con domande che mettono a fuoco. Tu ricevi materiale leggibile da riprendere in colloquio. Non interpreta al posto tuo.
Co-fondato da una psicologa. Progettato con psicologi, per psicologi.
La persona scrive nel diario
lun · 22:14Per te, prima della seduta
Episodio fissato: contesto, emozione, pensiero
Il problema
Il vuoto tra le sedute si paga in seduta.
Le cose clinicamente più rilevanti accadono fuori dallo studio. Ma arrivano in colloquio degradate — per tre ragioni strutturali.
Sette giorni di vissuto, ricostruiti a memoria in pochi minuti di colloquio.
La memoria rielabora
In seduta la persona racconta martedì con lo stato emotivo di oggi. L’episodio originale è già stato filtrato e reinterpretato.
15–20 minuti per ricostruire
I primi minuti di ogni colloquio se ne vanno a rincorrere i fatti: lavoro di memoria, non lavoro clinico. Su 20 clienti, ~5 ore a settimana.
Il vuoto viene riempito male
~37% degli adulti usa già chatbot generalisti per supporto emotivo. Accondiscendenti, senza supervisione, fuori dal controllo del professionista.
Il problema non è il cliente: è il vuoto che si lascia tra una seduta e l’altra. Se interveniamo lì, non stiamo aggiungendo tecnologia — stiamo recuperando terapia.
IA Interrogativa
Le IA generative danno risposte.
La nostra è progettata per fare domande.
Fa in piccolo, tra le sedute, ciò che fai tu in studio: stimola l’introspezione con domande mirate. La risposta resta sempre della persona. Lo spazio interpretativo resta interamente tuo.
IA generalista
- Dà risposte e consigli
- Consola e asseconda
- Nessuna supervisione clinica
- Fuori dal controllo del professionista
IA Interrogativa
- Pone solo domande maieutiche
- Neutrale: non giudica, non interpreta
- Ogni interazione è supervisionata
- Dentro un percorso governato da te
Maieutica
Domande mirate, legate a ciò che la persona scrive: chiariscono episodio, contesto e segnali.
Neutrale
Non consola, non consiglia, non diagnostica. Mai.
Supervisionata
Ogni interazione passa da un livello di controllo automatico, sempre visibile a te.
È calibrata sul singolo cliente, dal profilo che definisci tu: da «la nostra IA per te» a «la tua IA».
Esempio di interazione
L’IA fa ordine nella raccolta del materiale. Il senso di quel materiale lo costruisci tu, in seduta.
Che cosa cambia nel materiale
«È stata una settimana stressante.»
«Martedì, dopo la riunione con il capo, ho sentito un nodo allo stomaco e ho pensato: non sarò mai abbastanza.»
Episodio, contesto, emozione, pensiero — fissati quando accadono, non ricostruiti a distanza di giorni.
Prima della seduta
Apri la dashboard e sai da dove partire.
Riassunto del periodo. Una sintesi ordinata, sull’arco di tempo che scegli tu.
Temi ricorrenti e osservazioni. Pattern che a occhio nudo richiederebbero mesi per emergere.
Eventi chiave, con i dati grezzi. Puoi sempre risalire a chat e diari integrali, per verificare.
La domanda di apertura smette di essere «cosa è successo?» e diventa «perché è successo?».
Riepilogo settimanale
8 – 14 giugno 20264
diari completati
4
conversazioni
2
note
Temi ricorrenti
Osservazioni
Evento chiave · 9 giugno
Dati grezziRiunione evitata dopo una notte quasi insonne. Evidenzia il legame tra anticipazione del giudizio e sonno.
Esempio illustrativo con dati non reali.
Sicurezza clinica
Supervisionata per progetto, non per dichiarazione.
È il principale differenziatore etico rispetto ai chatbot generici — e la risposta operativa al dovere di tutela (art. 13 del Codice Deontologico). Quando qualcosa va storto, succede questo:
Supervisione in tempo reale
Ogni interazione — della persona e dell’IA — è valutata da un sistema automatico che cerca segnali di rischio.
Notifica al Safety Team
Se rileva un potenziale pericolo — ideazione suicidaria, crisi grave — avvisa il Safety Team di Emovia, che valuta l’intervento.
Blocco immediato della chat
Come misura ulteriore, il sistema blocca subito la conversazione della persona.
La situazione torna a te
Lo psicologo viene notificato e riprende in mano la situazione nel canale clinico appropriato.
I chatbot generalisti non hanno nulla di tutto questo: né supervisione, né alert, né un professionista da avvisare.
Privacy come architettura
La persona decide cosa scrivere e cosa rendere visibile. Tu governi accessi, revoche ed eliminazione dei dati.
Non è uno psicologo virtuale
Non fa terapia, non prende decisioni cliniche, non formula diagnosi.
Non è un chatbot che consiglia
Non consola, non suggerisce cosa fare, non simula amicizia.
Non è un’IA generalista
Ha un compito preciso e un profilo per ogni cliente, definito da te.
Non lavora fuori dal percorso
Esiste solo dentro una relazione terapeutica governata dal professionista.
Quello che è: uno strumento clinico che lavora per lo psicologo, mai al posto dello psicologo.

«Due cose non negoziabili: utile davvero nel lavoro clinico, e protettivo verso chi lo usa. L’IA raccoglie e organizza; il senso clinico resta tuo. Nessuna interpretazione, nessuna scorciatoia.»
Dal blog
IA e pratica clinica, senza fumo
Resta connesso, anche tra le sedute.
Il ponte tra ciò che la persona vive ogni giorno e ciò che tu puoi riprendere in seduta.

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